Donne lontane. Emigrazione femminile dalla Toscana
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Eventi Speciali

Sabato 16 Dicembre 2006 alle ore 15:30 presso il Cinema Teatro Manzoni di Pontremoli si svolge, nell’ambito della Festa della Toscana dedicata al volontariato di eccellenza, la proiezione del video “Donne lontane. Emigrazione femminile dalla Toscana“.
Proiezione del video documento realizzato dalla Comunità Montana della Lunigiana.

L’emigrazione viene raccontata per lo più al maschile; delle donne ci si interessa soltanto marginalmente. In realtà quelle che partono sono tante, e molteplici le loro storie di vita.
In tante hanno cambiato il proprio modo di vivere e di pensare, preparandosi, in certo qual modo, a quella emancipazione femminile che si è manifestata in modo evidente in tempi più recenti.
Video ideato e prodotto dalla Comunità Montana della Lunigiana e dal Museo Regionale dell’Emigrazione.

Ad un anno di distanza dalla presentazione del primo video-documentario sulla storia dell’emigrazione dalla Toscana (“E ci toccò partire. Un secolo di emigrazione toscana”), la Comunità Montana della Lunigiana e il Museo regionale dell’emigrazione della Gente di Toscana (allestito da tre anni nel castello di Lusuolo) propongono un’altra produzione sul tema, che sarà presentata in anteprima sabato, 16 dicembre, alle 15,30, al cinema Manzoni di Pontremoli.
“Donne lontane. Emigrazione femminile dalla toscana” è infatti il titolo del nuovo documentario prodotto ancora con il Gruppo Eliogabalo e Uovoquadrato, autori anche del primo lavoro.
Il video rientra nel progetto “Culture in movimento” finanziato dalla Regione Toscana e che la stessa Comunità Montana ha contribuito ad allestire in collaborazione, tra gli altri, con istituzioni regionali come il Centro diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano (AR), l’Archivio Fotografico Toscano di Prato, l’Istituto Ernesto De Martino di Sesto Fiorentino.
Già dal titolo emerge che il video è dedicato esclusivamente all’emigrazione delle donne ed è vista attraverso le loro testimonianze. Questo perché anche l’emigrazione viene raccontata per lo più al maschile e delle donne ci si interessa solo marginalmente; in realtà quelle che sono partite sono tante, e con molteplici storie di vita. E anche con l’esperienza dell’emigrazione hanno cambiato il proprio modo di vivere e di pensare, preparandosi in un certo qual modo a quella emancipazione femminile che si è manifestata in modo evidente in tempi più recenti.

Il video, finanziato anche grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, inserisce all’interno di un percorso storico che traccia il contributo e il coinvolgimento delle donne toscane soprattutto delle aree appenniniche, venti interviste realizzate con altrettante protagoniste incontrare nelle aree a maggior “vocazione” migratorie: Lunigiana, Garfagnana e Montagna Pistoiese, ma anche con donne che vivono tuttora in luoghi tipici dell’emigrazione toscana: l’Uruguay e l’Argentina.
Sotto la direzione scientifica di Caterina Rapetti, il video si è avvalso del contributo anche di altri studiosi che da anni si occupano di emigrazione, in particolare Gabriella Aschieri per la Montagna Pistoiese e Paolo Tagliasacchi direttore del Museo della Figurina di Gesso di Coreglia Antelminelli (LU), così come di centri e associazioni dei Toscani all’estero, in particolare del Sudamerica.
È stato prodotto in stretto contatto con il Consiglio dei Toscani all’Estero e sabato pomeriggio a Pontremoli è annunciata la presenza di Lorenzo Murgia, vicepresidente vicario dell’organismo dei nostri corregionali nel mondo.
Da sottolineare che i brani musicali che accompagnano il video sono del gruppo spezzino-lunigianese “Tandarandan”. Fonte:

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