Selma – La strada per la liberta’
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Programmazione

Orario: venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 marzo: ore 21; lunedì 9 marzo: ore 15,30 (in collaborazione con UNITRE)
Prezzo: Interi:euro 7,00 – Ridotti: euro 5,00
Regia di Ava DuVernay
Con la partecipazione di Tim Roth, Giovanni Ribisi, Cuba Gooding Jr. e Oprah Winfrey
Genere: Drammatico, Storico
Informazioni: Durata: 127′ Data di uscita: 12-02-2015

Alabama, Stati Uniti, primavera 1965. A conclusione di una serie di eventi drammatici cambia per sempre la rotta dell’America e il concetto di diritti civili si trasforma sotto la spinta di un gruppo di coraggiosi manifestanti, guidati da Martin Luther King jr. Costoro per tre volte cercano di portare a termine una marcia pacifica tra le città di Selma e Montgomery con l’obiettivo di conquistare l’imprescindibile diritto umano al voto. Attraverso una sequenza di dettagli storici determinanti e l’indistruttibile spirito di donne e uomini comuni, viene trovato un accordo, e il 6 agosto 1965, il Presidente Lyndon B. Johnson firma il Voting Rights Act.

Al centro dell’azione c’è Martin Luther King, figura di indiscusso carisma, convinto sostenitore della necessità di non cedere niente ad accordi e compromessi e tuttavia di non fare mai ricorso a gesti violenti. “Trovo sorprendente -dice la regista Ava Duvernay- che nei 50 anni passati dalla morte di King non ci sia mai stato un film incentrato su di lui come protagonista… Siamo portati a pensare a King come a una statua o a un discorso; invece è stato un uomo morto a 39 anni combattendo per la libertà di cui tutti noi oggi beneficiamo…”. Produttrice e regista di film indipendenti, premiata come migliore regista al Sundance festival 2012, la Duvernay ha optato per una regia di forte realismo. Il copione è stato girato in gran parte nello stato dell’Alabama, in molti degli stessi luoghi dove sono successi gli eventi storici. Anziani dell’Alabama che hanno vissuto quei fatti sono stati coinvolti nelle riprese: una scelta fondamentale per ridare anima e verità all’azione. Così la distanza tra passato e presente si è molto assottigliata, e la dinamicità del documento consente di evitare le secche del ‘prevedibile’ e aprirsi agli spazi del metastorico. Fare storia, memoria e tenere aperti gli allarmi : per evitare il ripetersi di simili situazioni. Rallentato nel pathos da qualche ripetizione, e talvolta privo del necessario vigore espressivo, il film ha un tono comunque di opportuna necessità e, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

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