Sole a catinelle
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Programmazione

Orario: venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 dicembre: ore 21
Prezzo: Interi: euro 6,00 – Ridotti: euro 5,00
Regia di Checco Zalone
Con la partecipazione di Checco Zalone, Miriam Dalmazio, Aurore Erguy, Robert Dancs
Genere: Commedia
Informazioni: Data di uscita: 31-10-2013

Checco promette al figlio Niccolò, dieci anni, che se sarà promosso con tutti dieci, gli regalerà una vacanza da sogno. La pagella richiesta arriva ma a quel punto a Checco, in crisi sia nel lavoro di venditore di aspirapolveri sia con la moglie dalla quale sta per separarsi, non resta che portare Niccolò dai parenti nel Molise. L’obiettivo è non spendere niente e cercare di rifilare qualche aspirapolvere ai parenti. Il posto è però invivibile e di affari non se ne parla proprio. Girando in macchina, quasi per caso Checco si ritrova a casa di Zoe, erede di una ricca famiglia e con un figlio coetaneo di Niccolò. Mentre i due adolescenti fanno amicizia, Zoe introduce Checco nel mondo dell’alta società: cene esclusive, piscine, yacht, campi da golf. L’incontro con due esponenti della grande finanza permette a Checco di arrivare a proporsi come un manager in grado di coagulare capitali. Ben presto però ingenuità e sincerità riportano tutto nelle giuste dimensioni. Fortemente intenzionato a tornare quello che era, Checco aiuta la moglie (che con le colleghe ha perso il lavoro) e ne riconquista l’affetto. Tutti insieme tornano nella casa di campagna della zia Ritella in Molise.

"Cado dalle nubi" (2009) incassa 15 milioni, "Che bella giornata" (2011) arriva a 45 milioni. Checco Zalone torna con una certa ‘ansia da prestazione’. "Sono diventato papà anche nella vita, e insieme al regista Nunziante siamo rimasti due anni fermi a pensare. (…)Far ridere con la crisi è difficile, ma a noi piaceva l’idea di quest’uomo completamente refrattario alla crisi stessa, che predica ottimismo sempre e comunque". Il motore della vicenda è tutto qui: lo scompiglio che la sfrenata voglia di reagire di Checco porta in ogni ambiente che frequenta. Certo l’incontro con il bel mondo dei ricchi può apparire un po’ costruito, creato apposta per suscitare maggiore stridore e stupore. Ma il meccanismo funziona e sul rischio di qualche accenno di ‘buonismo’ Zalone fa calare la consueta ma irrresistibile valanga del politicamente scorretto: una comicità che prende tutti nel mirino, non fa sconti a nessuno, mette in gioco se stesso prima degli altri, arriva sul filo del rasoio della beffa ma non diventa mai offensiva nè volgare. Sorretto da una regia scorrevole e senza fronzoli, il copione si piega all’istrionismo del protagonista e invita all’ottimismo della concretezza e della serietà, senza voler essere pedagogico né invadente. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e brillante quanto all’andamento generale.

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