Orario: venerdì 19, sabato 20: ore 21.00; domenica 21: ore 15 – 21
Prezzo: Interi: 6,00 – Ridotti: 5,00
Regia: James Cameron
Interpreti: Sam Worthington, Zoe Saldana, Laz Alonso, Sigourney Weaver, Michael Biehn.
Genere: Azione, Fantascienza, Thriller
Nazione: U.S.A.
Durata: 166′
Cameron è stato uno dei primi registi, assieme a Peter Jackson e Robert Zemeckis, a lavorare sulla "performance capture" (la tecnica che cattura, attraverso dei sensori, le espressioni del viso di un attore e le riporta su di un personaggio virtuale, come Gollum o le figure di "Polar express" ad esempio) e il risultato è che oggi come oggi non ci sono più limiti ai movimenti della macchina da presa o alle azioni di un attore. Tutto è possibile, ogni scenografia è ricreabile e la si può indagare in lungo e in largo. Certo, servono i soldi, ma per Hollywood questo non è un problema, anche perché il lavoro da apripista fatto da Cameron abbasserà i costi futuri di chi vorrà investire in queste tecnologie.
"Avatar" nasce da queste premesse e non solo.
La storia raccontata ha al suo centro il viaggio di un uomo dentro un nuovo mondo d’immagini e colori. Il marine dell’esercito che comanda a distanza un "Avatar", ovvero un umanoide tale e quale alle figure che abitano il pianeta di Pandora. La trama narrata è più che mai vicina al mito del buon selvaggio: il progresso portato dagli umani è identificato con il male. I buoni sono invece i neo-indiani Na’-vi, creature in pace con quella natura da cui traggono forza e benessere. Spettacolo, dramma, avventura, patriottismo, fantascienza e fantasy: dentro "Avatar" c’è un po’ di tutto, persino un finale alla "Shrek". Forse la lunghezza è eccessiva per un racconto che scopre ben presto le proprie carte, ma la capacità di Cameron di immaginare e ricreare non solo un intero mondo e le sue creature, merita qualche minuto in più anche di semplice osservazione.
Fonte: filmup


