Orario: venerdì e sabato: ore 21; domenica: ore 15 – 21
Prezzo:interi; € 6,00; ridotti: € 5,00
Regia di Stephen J. Anderson
Genere: ANIMAZIONE
Informazioni: GIUDIZIO DELLA C.N.V.F.: n. p.
Ancora una volta dopo Dumbo, Cenerentola, Mowgli e Simba, il protagonista è un orfano. Elemento fondamentale per parlare di quella famiglia che da sempre è al centro della filmografia Disney. Ma non solo. Il film ha più livelli e chiavi di lettura. Se da una parte porta avanti il significato dell’amore familiare, inteso come luogo dove crescono gli affetti, perfettamente in linea con l’idea di famiglia "articolata" del nuovo millennio, dall’altra si concentra sull’importanza di guardare avanti, del prendere coscienza di sé, delle proprie ambizioni, della propria vita. Non abbattersi, ma guardare avanti. Così non fosse, il rischio sarebbe quello di diventare automi, persone che seguono le masse e i presunti leader che hanno fatto di queste il più grande pericolo del Novecento.
La bombetta come un dittatore che governa il cervello degli altri. Un simbolo preso dalla pittura surrealista di Magritte, che proprio sull’anonimia dell’uomo e delle figure nel loro complesso ha costruito parte della sua "filosofia" surrealista.
Discorsi forse "alti" che non tolgono spazio al divertimento. La comicità è molto dialogata, la trama tanto semplice quanto interessante nei suoi paradossi. La forza di Walt Disney (colui che per primo guardò sempre avanti senza lasciarsi scoraggiare dagli insuccessi) è sempre stata la realizzazione di film stratificati, belli e "classici" per tutti. Bella la colonna sonora di Danny Elfman.
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