Orario: venerdì 6 e sabato 7: ore 21.00; domenica 8: ore 15 – 21
Prezzo: Interi: 6,00 – Ridotti: 5,00
Regia: David Fincher
Cast: Brad Pitt, Tilda Swinton, Cate Blanchett, Julia Ormond, Taraji P. Henson
Genere: Drammatico, Romantico
Nazione: U.S.A.
Durata: 163′
La storia di Benjamin Button, inventata (ma non è esattamente uguale al libro) da Francis Scott Fitzgerald in un racconto del 1922, è emblema delle esistenze di tutti perché di queste si preoccupa di prenderne l’aspetto cruciale: l’approccio alla vita. Benjamin Button nasce vecchio e crescendo ringiovanisce.
David Fincher, reduce dallo splendido e inquietante Zodiac, segue quasi senza volersi far notare la sceneggiatura magistralmente scritta (un film sulla vita di un uomo che va "al contrario" non poteva che iniziare da "una" fine) da Eric Roth, ma il suo è uno straordinario occhio "invisibile". La crescita di un amore fatto di affinità elettive, come quello tra Benjamin e Daisy, è costruito con abili giochi di luce, con inquadrature tanto intime, quanto mai invasive o ambigue. L’incedere, ora lento, ora veloce, dello scorrere del tempo che in Zodiac si sintetizzava nella splendida sequenza della costruzione dei grattacieli, qui diventa cuore pulsante di tutta l’opera. Non è solo lo straordinario trucco sul viso di Brad Pitt (per il quale è stato utilizzato un innovativo sistema di motion capture), ma tutto il film trasuda la volontà di ragionare sul rapporto tra cinema e cronologia (si veda ad esempio la ricostruzione dell’incidente di Daisy). La fotografia seppiata che rende polverosi i ricordi non è che una scelta fatta in tal senso: non è il cinema che fu, ma un cinema che ancora è, un cinema fatto di immagini curate, di emozioni suggerite e voglia di scavare dentro ognuno di noi.
Fonte: filmup


