Questione di cuore
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Programmazione

Orario: venerdì 9 e sabato 10: ore 21.00; domenica 11: ore 15.00 – 21.00
Prezzo: Interi: 6,00 – Ridotti: 5,00
Regia di Francesca Archibugi
Con la partecipazione di Kim Rossi Stuart, Paolo Villaggio, Chiara Noschese, Antonio Albanese, Micaela Ramazzotti, Francesca Inaudi
Genere: Drammatico
Informazioni: durata 100′, data di uscita 17-04-2009


Questioni di cuore, questioni di vita. Due uomini colpiti da infarto condividono una stanza d’ospedale. Promettendosi un aiuto reciproco, se ad uno dei due dovesse andare male.

I cuori di Alberto (Albanese) e di Angelo (Rossi Stuart) ingrippano nella stessa notte. Così si esprime Angelo, giovane carrozziere di borgata, sottoproletario, che cerca un riscatto nella vita. Alberto, invece, è uno sceneggiatore di successo, bravo e matto, rumoroso e squilibrato. Diventano amici in sala di rianimazione. Amici come lo si può diventare cercando di sopravvivere e di esorcizzare la paura della morte. E appena fuori dall’ospedale, la vita appare ad entrambi completamente cambiata. Ogni loro battito cardiaco è un miracolo e i due diventano indispensabili l’uno all’altro. Alberto che è un uomo solo, si rintana a casa di Angelo, insieme alla famiglia di quest’ultimo, che nel frattempo ha trovato un lavoro in una carrozzeria specializzata in auto d’epoca. Per quelle dinamiche assurde che accadono solo nella vita vera, si crea una famiglia con due padri, con funzioni complementari: uno solido, che guadagna, ma non esita ad evadere le tasse e a fare lavoretti sporchi; e l’altro che legge, scrive e sperpera, soldi e relazioni. Ma non c’è scontro fra le loro visioni delle cose: solo un abbraccio comico e disperato. Angelo nasconde a tutti di sentirsi sempre peggio, e con un piano, cerca di trasferire all’amico, come eredità, come dono, come responsabilità morale, ciò che ha di più caro: sua moglie e i suoi figli.

Qualche anno fa un infarto gli addentò il torace come “il morso di una carpa sdentata”, così Umberto Contarello ricorda come è nato il libro, in parte autobiografico, da cui Francesca Archibugi ha tratto questo film, che riflette sulle dinamiche assurde che la vita ti può riservare. Un film sulle tentazioni dell’irresponsabilità e sull’intelligenza delle emozioni. “Il libro di Contarello – afferma l’Archibugi mi ha trafitto come una spada infilata nel cuore. In più questa storia che, apparentemente, non ha niente a che vedere con i miei film precedenti, cela, al contrario, molte analogie. Come in Mignon è partita, mi piace raccontare storie quotidiane colte in quei momenti in cui le vite dei protagonisti si imbizzariscono. Dal tocco solo superficialmente tenue. Qui due persone dalle esistenze, a modo loro normali, anche se distantissime, si ritrovano a condividere qualcosa di eccezionale che li muterà per sempre”. Perfetta l’accoppiata di due attori molto diversi come Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart. “L’aspetto più interessante del film – ha detto Albaneseè il percorso emotivo che i due personaggi affrontano dopo l’incontro con il dolore. Per interpretare al meglio il mio ruolo mi sono documentato sull’infarto e sulla paura che lascia una volta che è passato. È stato molto interessante per me mantenere giorno dopo giorno, scena dopo scena, piacevole o faticosa che fosse, questo strato di dolore permanente. Si racconta una verità e, come tale, va rispettata”.


Fonte: www.primissima.it

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