To Rome With Love
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Programmazione

Orario: venerdì, sabato e domenica: ore 21
Prezzo: Interi: euro 6,00 – Ridotti: euro 5,00
Regia di Woody Allen
Con la partecipazione di Jesse Eisenberg, Ellen Page, Alec Baldwin, Penélope Cruz, Judy Davis, Greta Gerwig, Roberto Benigni, Riccardo Scamarcio, Antonio Albanese, Fabio Armiliata, Alessandra Mastronardi, Ornella Muti, Flavio Parenti, Alison Pill, Alessandro Tiberi, Sergio Rubini, Isabella Ferrari
Genere: Commedia
Informazioni: Durata: 120′ Data di uscita: 20-04-2012


In vacanza a Roma, dove ha vissuto negli anni giovanili, il famoso architetto John passeggia nel suo vecchio quartiere e incontra Jack, un giovane abbastanza simile a lui. Lo osserva mentre si innamora di Monica, l’amica della sua ragazza Sally, cerca di dargli alcuni consigli ma inutilmente. Intanto Jerry, discografico in pensione con la passione per l’opera lirica, arriva a Roma con la moglie Phyllis per conoscere il fidanzato italiano della figlia Hayley. Jerry si accorge che Giancarlo, il padre del ragazzo che di mestiere fa l’impresario delle pompe funebri, ha una voce degna della Scala. Solo che per cantare al meglio ha bisogno di essere sotto la doccia. Da anonimo cittadino, Leopoldo Pisanello diventa all’improvviso uno degli uomini più famosi d’Italia. Le televisioni lo seguono tutto il giorno e quando lui non regge più la pressione, ecco che l’attenzione si sposta su un altro. Da Pordenone, Antonio arriva a Roma con la moglie Milly nella speranza di fare colpo su alcuni parenti e così di avere un posto di lavoro nella esclusiva azienda di famiglia. Per una serie di equivoci, Antonio presenta ai parenti come moglie la prostituta Anna, mentre Milly finisce in una stanza d’albergo con la star del cinema Luca Salta.

Dopo Londra, Barcellona, Parigi, il tour europeo di Woody Allen, cominciato nel 2005 con ‘Match Point’, arriva a Roma. Il veterano autore americano (siamo al titolo n°42) decide di rimettersi in gioco anche come attore, ed eccolo alla guida di alcuni cittadini statunitensi arrivati nella città eterna per motivi differenti. Il copione non è unitario, e lo si avverte: i quattro episodi frammentano umorismo, spigliatezza, emozioni. Si cerca di coprire tutti i possibili incroci: americani e italiani, generazioni di americani a confronto, un italiano qualunque, una coppia italiana che si scontra con parenti inadatti. La scrittura non manca della consueta verve, emergono osservazioni argute all’interno della filosofia ora disincantata, ora cinica ora delicata dell’autore/attore. Coperte però dalla pastellata fotografia di Darius Khondji, e circondate da una colonna sonora fatta di brani italiani tradizionali (facilmente individuabili in USA, a cominciare dalle arie liriche), le piccole vicende rimandano ben presto una sensazione di imbarazzo nella difficoltà di trovare validi spunti e motivazioni giuste. Allen stesso appare qua e là indeciso, un po’ frenato dalla necessità di rendere comunque omaggio alla capitale. Ci sono insieme ironia e stanchezza in un film che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile e nell’insieme certo brillante.


Fonte: ACEC

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