Arandora Star – 2 Luglio 1940
(Nessun voto)
Orari
venerdì 16 ottobre - 21:00
Nazione:
Italia
Anno:
2026
Categoria:
Documentario
Durata:
1 ore 15 minuti
Regia:
Danilo Caracciolo

In occasione dell’istituzione della prima Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’Arandora Star, istituita dal Parlamento con la Legge 132/2026 l’11 ottobre, proponiamo la proiezione del film docu-drama “Arandora Star – 2 Luglio 1940” di Danilo Caracciolo per celebrare questo importante riconoscimento.

È la storia della tragica vicenda del piroscafo silurato nel 1940, su cui persero la vita 446 italiani internati e deportati dal Regno Unito.

La proiezione si terrà alla presenza della storica e autrice Maria Serena Balestracci.

 

Trama

Domenica 30 giugno 1940, porto di Liverpool. Nel corso di una giornata afosa, più di 1.600 uomini sono stipati su un transatlantico che a molti ricorda un’illustre e lussuosa nave da crociera britannica. La sua vecchia colorazione bianca e brillante è scomparsa sotto un’unica tonalità di grigio e blu scuro; un cannone a prua e uno a poppa svettano sui due fumaioli, ora anonimi, privi sia della precedente stella blu che di una possibile croce rossa; un filo spinato appare in alcune zone del ponte, delineando quasi il profilo di un campo di concentramento galleggiante: è l’Arandora Star, rivestito dalla patina della guerra. Il suo carico è ora composto da 174 membri dell’equipaggio e 200 soldati inglesi di guardia. Insieme a loro ci sono 86 prigionieri di guerra tedeschi e molti internati civili, tra cui 479 tedeschi e 734 italiani, costretti a essere deportati in Canada. Dopo la partenza all’alba del 2 luglio, lungo la pericolosa rotta atlantica e senza alcun convoglio, la nave viene intercettata da un sommergibile della Marina tedesca, comandato da Gunther Prien: si tratta dell’U-47, sulla via del ritorno in Germania e dotato dell’ultimo siluro disponibile che viene armato e lanciato. In questo disastro morirono 470 internati italiani, 243 tedeschi, il capitano e 12 ufficiali inglesi, 45 persone dell’equipaggio e 37 guardie militari inglesi. In totale morirono 806 persone a bordo. Può essere considerato il più grande massacro di civili durante la Seconda guerra mondiale perché, esclusi gli 86 prigionieri, tutti gli altri uomini erano civili di età compresa tra i 16 e i 75 anni. Erano comuni immigrati che vivevano in Inghilterra da molti anni. Tra loro c’erano musicisti, medici, insegnanti e operai. Non erano legati alla guerra o al fascismo, ma ne pagarono il prezzo. Il tragico epilogo della vicenda, che conta 805 vittime, restituisce una memoria collettiva irriducibile che deve essere raccontata. Il suo impatto rappresenta la sofferenza di tutte le vittime di qualsiasi guerra in senso universale.

fonte: MyMovies

Orari e date

Commenti chiusi.