Avatar – Fuoco e Cenere
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Orari
venerdì 02 gennaio - 21:00
sabato 03 gennaio - 21:00
Nazione:
USA
Anno:
2025
Categoria:
Avventura
Data di Uscita:
mercoledì 17 dicembre 2025
Regia:
James Cameron
Interpreti:
Zoe Saldana, Sam Worthington, Sigourney Weaver, Stephen Lang, Oona Chaplin

Trama

Il terzo capitolo della saga di Avatar.

Jake Sully e Neytiri stanno elaborando, ognuno a modo proprio, il lutto del figlio Neteyam. Jake allena se stesso e i figli a combattere, mentre Neytiri affronta un intenso periodo di lutto. Entrambi sono però convinti che Spider, il ragazzo umano adottato, debba tornare alla base clandestina dove vivono gli altri alleati umani dei Na’vi e dove si trovano container in cui può fare a meno della maschera. Nel viaggio verso la vecchia base, i Sully e la tribù nomade dei Windriders vengono attaccati dal feroce clan vulcanico dei Mangkwan, guidato dalla terribile Varang. Allo stesso tempo Quaritch cerca di catturare Sully, ma quando Kiri compie un miracolo, permettendo a Spider di respirare l’aria di Pandora, tutto cambia.

Ora il ragazzo è prezioso fino al punto da essere inestimabile, ma allo stesso tempo costituisce anche un terribile pericolo per i Na’vi: se gli umani potessero vivere su Pandora senza supporto senz’altro arriverebbero in massa per colonizzarla. Quaritch inoltre arma i Mangkwan con fucili automatici ed esplosivi, rendendoli terribilmente pericolosi per gli altri Na’vi.

Avatar – Fuoco e cenere conclude il dittico sequel di Avatar, inizialmente progettato da Cameron come un unico film. Lo spettacolo non manca, ma risulta ripetitivo.

Seppure ci siano interessanti novità, come il nuovo ruolo di Spider e soprattutto l’introduzione di una tribù che si allea agli umani, alla fine non si sfugge alle grandi battaglie tra Na’vi a cavallo di animali acquatici o aerei, armati di archi e lance, e umani con droni, esoscheletri e navi da guerra. Tutta una sottotrama è poi dedicata al tentativo del Tulkun Payakan, il cetaceo che aveva combattuto con i Na’vi nello scorso film, di convincere la sua pacifica specie a lottare. Ancora una volta risulta kitsch che questi cetacei comunichino con naturalezza con i Na’vi e soprattutto che la loro leader sia agghindata con piercing alle sopracciglia, che è impossibile immaginare siano stati prodotti dalla sua cultura, priva di pollici opponibili e pure di utensili.

Quando i Tulkun entrano in scena, il film si sposta in un territorio molto più vicino al fantasy che non alla fantascienza, del resto come già dicevamo nella trama è anche un capitolo dove si compiono miracoli. È sempre più chiaro il ruolo di eletta di Kiri, la figlia di Grace, il personaggio di Sigourney Weaver, nata dopo la sua morte e apparentemente senza padre. Kiri ha un contatto speciale con Eywa, la divinità dei Na’vi e spirito guida delle creature di Pandora.

Eiwa però è, per la prima volta, anche una divinità assente, che ha lasciato indietro i suoi figli delle regioni vulcaniche. Varang infatti dice che sono stati abbandonati a catastrofi naturali e per questo non crede in lei e ha sviluppato un tale rancore da portarla a preferire gli umani ai suoi simili. Nella sua figura si trova un’idea interessante, quella di raccontare l’effetto di armare i nemici dei propri nemici, rispecchiando l’aberrante comportamento dei colonizzatori e di chi combatte guerre sporche in paesi lontani, anche finendo per creare mostri – come notoriamente accaduto in Afghanistan.

fonte: MyMovies

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