Orario: venerdì 5, sabato 6, domenica 7: ore 21
Prezzo: Interi: � 6,00 – Ridotti: � 5,00
Regia: Doug Liman
Cast: Naomi Watts, Sean Penn, Ty Burrell, Bruce McGill, Michael Kelly
Genere: Azione, Drammatico
Nazione: U.S.A.
Durata: 106′
Un fatto vero per il regista Doug Liman: lo scandalo Plame, esploso negli States nel 2003. Naomi Watts e Sean Penn si calano nei panni della coppia Valerie Plame e Joseph ‘Joe’ Wilson: dai loro due libri gli sceneggiatori traggono ispirazione per questa spy story dai toni e modi liberal-retro.
Unico film americano in concorso al Festival di Cannes, Fair Game mette ancora una volta il dito nella piaga delle verità sottaciute e del ginepraio che è l’Iraq e la politica statunitense di George W. Bush. Gli sceneggiatori, i fratelli Butterworth, di fronte al pullulare di film analoghi, scelgono, per mantenere viva la tensione, una prospettiva differente, l’occhio puntato sulla crisi privata e familiare, provocata dalle menzogne esterne, che minano la fiducia e la coesione della coppia. Doug Liman abbandona volutamente l’azione, per concentrarsi su una frenesia tutta legata alle dinamiche di coppia, che sono specchio e risultato paradigmatico della politica della menzogna. Quindi se i toni sono meno serrati dal punto di vista di action, si concentrano tutti nel parossismo alla ricerca della verità e della salvezza della propria dignità, per se stessi e per la propria famiglia. Lo stile si rifà a quello dei classici di spionaggio e di denuncia socio-politica degli anni Settanta: richiamati perfino dalla fotografia, dalle inquadrature, dai dialoghi, che non possono non ricordare capolavori liberal di quegli anni, quali i film interpretati dal grande Robert Redford.
Fonte: filmup


