Orari degli spettacoli: venerdì e sabato: ore 21; domenica: ore 15 – 21
Prezzi: intero: € 6,00; ridotto: € 5,00
Regia:
Interpreti: M. Buy, A. Albanese, G. Battiston, A. Rohrwacher.
Genere: Drammatico.
Nazione: Italia, Svizzera.
Durata: 116′.
Giudizio: Accettabile / problematico.
Dopo "Agata e la tempesta" e "Brucio nel vento" Silvio Soldini torna al cinema proponendo un film toccante sulla precarietà del lavoro e la staticità della vita. "Giorni e nuvole" si "muove staticamente", lento ma inesorabile come una nuvola, con una regia volta a richiamare costantemente, attraverso continue allegorie (presenza di acquari, di foto, di affreschi e barche) l’immobilità della condizione sociale dei due protagonisti. Tutto il film va quindi interpretato in questo senso. Una riflessione a una situazione di staticità (vissuta a causa della perdita di lavoro e dell’incapacità di trovarne un altro) che però, come il restauro di un antico affresco, si muove verso la riscoperta del proprio sé. Un altro elemento che richiama questo concetto è rappresentato proprio dalla città in cui vivono Elsa e Michele, interpretati in modo profondo da Margherita Buy e Antonio Albanese, Genova: città che con il suo porto richiama lo stare fermi, come una barca, parcheggiati in attesa di ripartire. Ma per Soldini la ripartenza dei due protagonisti avviene dentro di loro: mettendosi alla prova, cercando nuovi lavori, rinunciando a sogni e cambiando vite. E i due si ritroveranno insieme, infine, maturi e consapevoli.
“Finiti”come un vecchio affresco di cui diverranno parte integrante.
Bello.
S. Soldini. Fonte: FILMUP


