IO SONO CON TE
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Categoria:
Cineforum

Orario: martedì 31maggio: ore 20,45
Prezzo: singola proiezione: 5 € – abbonamento alle 5 proiezioni: 20 €

Regia: Guido Chiesa

Interpreti: Nadia Khlifi (Maria), Rabeb Srairi (Maria adulta), Mustapha Benstiti (Giuseppe), Ahmed Hafiene (Mardocheo), Mohamed Idoudi (Gesù).

Genere: Drammatico

Nazionalità: Italia

Durata: 102′


Spiega Guido Chiesa: ” ‘Io sono con te’ è prima di tutto il racconto di una maternità: quella di Maria di Nazareth, dal concepimento fino all’adolescenza di suo figlio Gesù. Il ritratto di una madre e della relazione con il proprio figlio, sostenuta dalla presenza discreta di Giuseppe, il patriarca ‘che si fa da parte’, rinunciando al primato maschile. Una storia universale perché legata a passaggi fondamentali delle nostre vite e radicati dentro ciascuno di noi…in una prospettiva squisitamente femminile.(…)”. Queste frasi aiutano ad entrare con maggiore puntualità e aderenza nella costruzione stilistica ed emotiva realizzata dal regista. Affidandosi ad una architettura narrativa solo in apparenza di facile sintassi, Chiesa opera una ardita, sottile sintesi tra l’intenzione di scavalcare l’iconografia fino ad oggi acquisita e la scelta di non operare alcun snaturamento sostanziale. Da qui lo scenario tutto in esterni (una Tunisia riarsa) con costumi, oggetti e lingua coerenti (oltre alla versione doppiata, c’è quella parlata nella lingua contemporanea), dentro il quale si affacciano frasi, comportamenti, domande che è facile definire più pertinenti ad epoche successive. Ma la scommessa di Guido (e di Nicoletta Micheli, cosceneggiatrice e sua moglie) è proprio qui: creare le premesse non per una ‘modernità’ forse banale ma per una attualità fuori dal tempo e dalla storia. Indicare in quella madre che genera il Salvatore la donna che si muove nella prerogativa della ‘grazia’, e mette al servizio del progetto la propria natura femminile.Il riferimento ai testi resta di sfondo (in particolare il Vangelo di Luca) e tuttavia rispettoso. “Personalmente – aggiunge Chiesa- non ho il dono spontaneo della Fede, sono sempre stato problematico, il mio è un percorso intellettuale faticoso, tutt’altro che concluso, ma mi ha portato a cominciare a capire certe cose. Maria vive le emozioni, il cuore, tutto ciò che sfugge alla razionalità”. Ecco allora che il volto rugoso della Vergine anziana (che apre e chiude il copione) diventa la soglia sulla quale si apre il confronto con il Mistero. Le domande, la voglia di capire, di confrontarsi con ciò che non si vede: lo sguardo del regista compone una scrittura filmica rigida e appassionata, fatta di panoramiche serene e di dettagli inquietanti. Ci viene chiesto, attraverso Maria, non di essere uomini e donne del nostro tempo ma di quel Tempo unico nel quale l’essere umano è al centro di tutto, e un bambino scalda la nostra anima per sempre. Film di notevole interesse.


Fonte: ACEC

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