La pazza gioia
1 Stella2 Stelle3 Stelle4 Stelle5 Stelle (Nessun voto)
Loading...
Orari
venerdì 24 giugno - 21:00
sabato 25 giugno - 21:00
domenica 26 giugno - 21:00
Nazione:
Italia
Anno:
2016
Categoria:
Commedia, Programmazione
Data di Uscita:
17 Maggio 2016
Durata:
1 ore 58 minuti
Regia:
Paolo Virzì
Interpreti:
Valeria Bruni Tedeschi, Anna Galiena, Micaela Ramazzotti, Valentina Carnelutti, Elena Lietti, Tommaso Ragno, Beatrice Schiros, Bob Messini, Francesca Della Ragione, Roberto Rondelli.

Incontro con Beatrice Schiros

Alle 20,45 di sabato 25 giugno sarà al Cinema Manzoni l’attrice Beatrice Schiros (presente nel cast del film) per incontare gli spettatori prima della proiezione.

 

Trama

All’inizio della storia vediamo Beatrice Morandini Valdirana, chiacchierona ed estroversa, finta contessa, a sentirla in amicizia con i potenti della Terra, e Donatella Morelli, ragazza semplice e indifesa, incapace di rimediare agli errori commessi e resa triste dalla prospettiva di un futuro in solitudine. Beatrice e Donatella si conoscono quando si trovano ospiti di una comunità terapeutica per donne con disturbi mentali, dove sono sottoposte a misure di sicurezza per i reati commessi…

Valutazione

“La pazza gioia”, diretto da Paolo Virzì, è stato scelto dal Festiva di Cannes 2016 nella sezione “Quinzane des realizateurs”. Un bel titolo, capace di coniugare i due momenti centrali della vicenda: lo stato di salute delle due protagoniste, e la loro coraggiosa voglia di venirne fuori, di migliorare, di essere positive. Le due donne, così diverse per carattere e indole, diventano imprevedibilmente amiche e, a poco a poco, provano a condividere speranze e aspettative. Fino ad approfittare di alcune situazioni favorevoli per organizzare una fuga dalla struttura. La fuga diventa la loro arma di difesa, il grimaldello per reagire alle avversità e mettere in scacco l’istituzione. Tra le due, Beatrice è quella più espansiva e aggressiva verso gli altri, ritrova persone del passato e tratta con loro con energia e vigore, quasi fregandosene delle conseguenze. Donatella è più introversa, la detenzione le ha fatto togliere il figlio che ama tantissimo e cerca di rivedere in tutti i modi. Piange spesso Donatella, di quel pianto che significa mancanza di affetti e di sentimenti sottratti a forza. E’ un film estremamente stratificato “La pazza gioia”. “Volevamo -dice Virzì- che fosse una commedia, divertente ed umana, che ad un certo punto non avesse paura di tingersi di fiaba. Cercavamo tracce di allegria, di eccitazione vitale anche nel momento della costrizione e dell’internamento”. Lo sguardo del regista verso le due donne è schietto e vigoroso. La follia tinge le loro (dis)avventure con una partecipazione profonda. Si sta dalla parte di Benedetta per il suo essere indifesa di fronte alle sguaiate reazioni alla sua provocatoria frenesia. Si sta dalla parte di Donatella per il suo piegarsi alle circostanze avverse, per il sincero dolore dell’assenza del figlio, per il dolente incontro con un padre sfortunato ma generoso. Virzi (esordiente nel 1994 con “La bella vita”, titolo che si riallaccia curiosamente a questo nelle sfumature di senso), compone un’opera di notevole spessore narrativo che respira l’aria di una drammaturgia profonda e guarda alla follia come ostacolo arduo da superare eppure da accogliere e da aiutare. Mai da respingere. Film intenso e coraggioso, supportato da due intense protagoniste e che, dal punto di vista pastorale, è da valutare come consigliabile, problematico e adatto per dibattiti.

fonte: ACEC

Orari e date

Commenti chiusi.