Quo Vado?
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Orari
venerdì 08 gennaio - 21:00
sabato 09 gennaio - 21:00
domenica 10 gennaio - 21:00
Nazione:
Italia
Anno:
2016
Categoria:
Commedia
Data di Uscita:
2016
Durata:
1 ore 26 minuti
6,6/10
Regia:
Gennaro Nunziante
Interpreti:
Checco Zalone, Eleonora Giovanardi, Ninni Bruschetta, Sonia Bergamasco, Maurizio Micheli, Paolo Pierobon, Lino Banfi, Ludovica Modugno, Azzurra Martino
Sceneggiatura:
Gennaro Nunziante, Checco Zalone
Visto Censura:
Per Tutti
Box Office:
€ 37.231.017
Lingua:
Italiano

Orari

Trama

Vicino ai 40 anni, Checco conduce in provincia la vita che aveva sempre sognato: a casa con i genitori, una eterna fidanzata per niente intenzionato a sposare, un lavoro sicuro all’ufficio provinciale caccia e pesca dove si limita a timbrare permessi e licenze. Ma un brutto giorno arriva l’abolizione delle Province. E ora che fare?…

Valutazione Pastorale

Era cominciata con “Cado dalle nubi” (2009). Poi “Che bella giornata” (2011), quindi “Sole a catinelle” (2013). Ciascuno sempre con incassi sempre più alti e ‘personalizzati’. “Quo vado” esce il primo gennaio e in cinque giorni porta a casa oltre 20 milioni di euro. I biglietti certificano che il pubblico è andato a vedere il film, probabilmente perché desideroso di partecipare in prima persona ad un ‘evento’, di essere finalmente al centro di un momento importante, di contribuire a crearlo nella rotondità dei contorni numerici. Si è generato un passaparola al di là del necessario. Bisognava comunque essere presenti, cogliere la possibilità di far notare ad altri sfumature e battute colte solo di sfuggita. Forse il politicamente scorretto induce a stare ora da una parte ora dall’altra. E Zalone coautore del copione è bravo a fare prima l’antitaliano poi il nostalgico di costumi italici. Prima il campione del rispetto delle regole poi quello che incita a lasciare tutto all’arte di arrangiarsi. Si ride davanti allo schermo, perché fuori, nella vita vera, certe cose non si possono dire. E vanno bene i selvaggi africani che impongono la pena di bollire nel padellone; vanno bene tre figli con tre uomini diversi e tre differenti religioni. Va bene il ministro che prima condanna e poi promuove la funzionaria. E’ un nuovo mondo, o è sempre lo stesso filtrato da una (forse)inedita faccia tosta? Come facevano (o provavano a fare) Toto, Macario, Franchi e Ingrassia, partendo dal comico e finendo per costeggiare il trash?. Il coatto, evitato, è tuttavia difficile da cancellare. Allora, che si rida pure, o meglio che si vada tutti verso la risata. Liberatoria o meno lo sapremo più avanti, quando l’abbuffata finisce e chi arriva dopo avrà forse meno da divertirsi. Forse il vero, piccolo passo in avanti è l’aver allargato i confini, geografici e non solo, di copioni a lungo immobili su linee bloccate. Nuovi spazi, dalla Norvegia all’Africa, e intorno una cornice di furba malleabilità. Cambieremo prima o poi? Chissà. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile e nell’insieme brillante.

Fonte: CNVF

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