Orario: venerdì 16, sabato 17 e domenica 18: ore 21
Prezzo: Interi: euro 6,00 – Ridotti: euro5,00
Regia di Tate Taylor
Con la partecipazione di Emma Stone, Viola Davis, Octavia Spencer, Bryce Dallas Howard, Sissy Spacek, Chris Lowell, Mike Vogel
Genere: Drammatico
Informazioni: Durata: 146′, Data di uscita: 20-01-2012
Jackson, cittadina del Mississippi, primi anni ’60. Finita con successo l’università a New York, Eugenia ritrova le amiche di un tempo e capisce che in quella zona è ancora molto forte il sentimento di razzismo nei confronti delle donne di colore che da sempre si sono prese cura delle famiglie e dei figli. Indignata, decide di reagire, e progetta un libro nel quale raccontare le loro storie. Vinta una iniziale diffidenza (c’è anche la paura di eventuali ritorsioni), trova la complicità dapprima di Aibileen e Minnie, poi a poco a poco anche delle altre domestiche in città. Appena pubblicato, il libro provoca scompiglio e imbarazzo in coloro che, sia pure sotto falso nome, si riconoscono e si sentono sbeffeggiate. E’ l’inizio per la comunità afroamericana del cammino verso il conseguimento dei diritti civili.
Anni ’60, gli Stati del profondo Sud americano, l’assassinio di Kennedy: il momento in cui la piaga della segregazione razziale tocca forse il punto più critico è tema cinematograficamente molto frequentato, periodicamente ripreso anche a vantaggio delle ultime generazioni. Questa incursione da Terzo Millennio parte da un romanzo, costruisce un affresco di bella efficacia ambientale, crea i giusti contrasti sotto il profilo storico/sociale, cerca di trasmettere il disagio di un’epoca. Il tentativo però resta a metà: la forma squisita delle immagini, il lucido cromatismo di costumi e oggetti, la gestualità e i dialoghi non compensano i deboli profili psicologici di tutti i personaggi. La regia non riesce a far emergere un’autentica dialettica drammatica, e il nodo centrale della denuncia del razzismo resta solo illustrativo e mai veramente problematico. E’ più vicina la strada del melodramma, dove il copione ha modo di strutturarsi al meglio. Dal punto di vista pastorale, il film è da valutare come consigliabile, e semplice quanto a tono narrativo e di linguaggio espressivo.
Fonte: ACEC


