Orario: venerdì 5, sabato 6, domenica 7: ore 21
Prezzo: Interi: 6,00 – Ridotti: 5,00
Regia: Jason Reitman
Interpreti: George Clooney, Vera Farmiga, Anna Kendrick, Jason Bateman, Danny McBride.
Genere: Commedia, Drammatico.
Nazione: U.S.A.
Durata: 108′
Tre su tre. Jason Reitman ("Thank you for smoking" e "Juno") non sbaglia un colpo e forse qui raggiunge quel che per ora può essere considerato l’apice della sua ancor giovane carriera. Il suo è un cinema di sceneggiatura, di personaggi pragmatici e non idealisti, gente che aggira gli ostacoli del pensiero dominante perché in quegli ostacoli vede solo luoghi comuni. Questa impostazione crea un espediente comico infallibile: ogni battuta può essere esautorata dal suo contesto per diventare piccola "grande" verità della vita di tutti i giorni. Quella che si può definire l’imprescindibile "redenzione" finale (come in ogni storia che si rispetti, l’obiettivo della sceneggiatura è quello di raccontare il cambiamento di una persona), non è mai banale, non sposa completamente la tranquillità della morale imperante, ma ne mostra giusto un assaggio per farci capire che forse il giusto equilibrio sta nel mezzo. Non c’è catarsi, non si vanifica tutto quanto si è detto prima con un epilogo consolatorio, ma si continua, seppur con meno intensità, a destabilizzare lo spettatore. Film parallelo a "Tra le nuvole" è in questo senso "Thak you for smoking": personaggi simili, situazioni familiari analoghe e stesso tipo di lavoro: cercare di far passare per positivo qualcosa che non lo è. Lì il fumo, qui il licenziamento.
Ci si diverte e ci si commuove, si fa riflettere. Basterebbe questo per definire "Tra le nuvole" un film bellissimo. Ma c’è qualcosa di più. Attraverso la storia di un uomo, si racconta, più di qualsiasi documentario o film di denuncia, il momento storico che stiamo vivendo. Si vedrà questa pellicola anche fra 30 anni per capire questi nostri ultimi due anni. "Tra le nuvole" fa tutto questo senza straziare lo spettatore con la lacrima, ma non per questo, non cerca di parlargli direttamente. Quando vediamo la carrellata di visi e voci disperate che hanno appena saputo che dovranno trovarsi un altro modo per pagare mutuo e bollette, Reitman ci mette su tutti e due i lati della scrivania. L’inquadratura in soggettiva ci suggerisce che siamo noi i "cacciatori di testa", ma il fatto di trovare dall’altra parte dei volti comuni, proprio come i nostri, trasmette anche quell’empatia che ci fa vivere il dramma anche in prima persona.
Come sempre sono perfette le scelte degli attori. "Tra le nuvole" non è il classico film che in molti potrebbero definire "carino" o "molto carino", ma un lavoro scritto e recitato benissimo, profondo nei suoi temi, attaccato alla realtà quanto grandissimo intrattenimento adatto a tutti.
Fonte: filmup


